Uniswap: Guida Completa Alla Criptovaluta

Il mondo delle criptovalute è estremamente variegato ed i progetti che vengono lanciati sono in continuo aumento e sviluppo. Se siete interessati a questo contesto sicuramente avrete sentito nominare Ethereum, progetto nato già nel 2013 ma che ha ottenuto un grande successo solo negli ultimi anni, arrivando ad essere la seconda criptovaluta al mondo per capitalizzazione.

Ma perché vi parlo di Ethereum in una guida su Uniswap?

Uniswap ed Ethereum non solo sono fortemente connessi ma, anzi, uno non esisterebbe senza l’altro: se siete curiosi di scoprire come funziona questo interessante progetto ed averne una panoramica completa continuate a leggere questa guida.

Cos’è e come nasce Uniswap

Uniswap nasce grazie all’intuizione dell’ingegnere meccanico Hayden Adams che, appassionato di questo mondo e autodidatta, inizia a sviluppare Smart Contract (cioè dei software basati sulla tecnologia blockchain che aiutano a rendere qualsiasi transazione trasparente e fattibile senza intermediari), ponendosi l’obiettivo di creare un nuovo protocollo di scambio decentralizzato.

Dal suo lancio nel 2018, Uniswap si è rivelato un progetto sempre in evoluzione, che l’ha portato ad essere oggi uno dei più grandi sistemi Ethereum DeFi (cioè Finanza Decentralizzata).

Quando si parla di Uniswap bisogna prestare attenzione perché esso comprende due realtà distinte:

  • un exchange automatizzato e decentralizzato (DEX) open source, che funziona sulla blockchain di Ethereum.
  • il token di questo protocollo chiamato UNI.

Uniswap come exchange decentralizzato

Nel mondo delle criptovalute un metodo molto utilizzato per acquistarle, venderle o scambiarle è quello di utilizzare gli exchange, cioè delle piattaforme molto semplici ed intuitive, che permettono appunto lo scambio di prodotti finanziari (i più famosi sono Coinbase, Binance, Kraken, ecc.)

Uniswap funziona esattamente come un exchange ma con il vantaggio di essere decentralizzato ed automatizzato: questo significa che non c’è una società che detiene i soldi degli utenti e addebita commissioni, ma la liquidità viene mantenuta dagli utenti.

In pratica gli utenti possono funzionare come dei fornitori di liquidità, depositando le loro valute in dei pool rappresentanti i vari mercati ed in questo modo guadagnare delle commissioni. Ogni volta che si verifica uno scambio all’interno del pool, si genera una commissione dello 0,3%, che verrà distribuita proporzionalmente tra coloro che avevano fornito liquidità.

Inoltre, essendo un sistema automatizzato, il prezzo degli asset viene fissato automaticamente (utilizzando un’equazione costante) con un modello operativo chiamato Automated Market Maker (AMM), che crea costanti riserve di liquidità.

UNI – il token di Uniswap

Il token UNI è stato lanciato nel 2020 ed è un token di Ethereum (quindi di tipo ERC 20) che rappresenta Uniswap. Dal momento che Uniswap è stato costruito con la stessa tecnologia di Ethereum, il suo token UNI può essere detenuto in qualsiasi portafoglio che supporta Ethereum.

Questa criptovaluta ha un ruolo fondamentale all’interno del sistema Uniswap, in quanto è utilizzata da chi la possiede per gestire la rete. Chi è in possesso di UNI può infatti contribuire allo sviluppo del network, votando sugli aggiornamenti futuri e avendo voce in merito all’uso di Uniswap.

Come comprare Uniswap UNI

Esistono ben tre modi differenti per investire in token UNI, tutti e tre molto semplici:

  • tramite Uniswap, exchange decentralizzato: basterà andare sul sito di Uniswap, registrarsi e scambiare valute FIAT o altri token ERC 20 con Uniswap UNI.
  • tramite exchange “classici”: come Binance, Coinbase, Ledger, Kraken, ecc. Anche in questo caso la procedura è semplice ed intuitiva e, acquistandoli con questo metodo, si diventerà effettivamente possessori di token UNI o di frazioni degli stessi.
  • tramite broker intermediari (i cosiddetti CFD): ad esempio eToro, Capital.com, OBRinvest, ecc. Investire in UNI attraverso un broker non significa possedere effettivamente i token ma avere la possibilità di speculare sulla loro variazione di prezzo.

Se volete acquisire una conoscenza completa su come analizzare ed investire in criptovalute vi segnalo il nostro corso di formazione.

Pro e contro di Uniswap

Come tutte le criptovalute anche il progetto Uniswap presenta dei pro e dei contro, entrambi da non sottovalutare:

Pro:

  • è un protocollo DEX: è quindi un regime di libero mercato aperto a tutti in cui non esistono intermediari. A controllare gli scambi è invece un algoritmo.
  • funziona con pool di liquidità: all’interno della rete chiunque può diventare un fornitore di liquidità e ricevere delle commissioni in proporzione.
  • è un sistema automatizzato: gli ordini sono processati in maniera automatica per far incontrare domanda ed offerta sul mercato.
  • si appoggia alla blockchain di Ethereum e quindi supporta tutti i token di tipo ERC 20.
  • è un progetto no-profit quindi senza scopo di lucro.

Contro:

  • il legame con Ethereum: per quanto questo porti sicuramente dei pro, esistono anche degli svantaggi; primo fra tutti il fatto che, a prescindere dalla bontà e dal successo del progetto in sé, Uniswap rimane sempre legato ad Ethereum e quindi non è del tutto artefice del proprio destino ma seguirà l’andamento di Ethereum.

C’è comunque da dire che, nonostante la volatilità ed imprevedibilità del mondo delle criptovalute Ethereum si dimostra una realtà solida, che promette ancora bene per il futuro.

  • le oscillazioni costanti del mercato delle criptovalute, considerazione generalista che vale per qualsiasi token e progetto del mondo cripto.
  • presenza di altri protocolli decentralizzati come potenziali concorrenti.

 

Considerazioni finali

 

Come abbiamo visto, Uniswap è un progetto unico nel suo genere che racchiude due diverse realtà al suo interno: un exchange decentralizzato DEX ed una criptovaluta chiamata UNI.

Estremamente interessante è il meccanismo che lo distingue dagli exchange classici, cioè quello della liquidity pool. Il prezzo viene calcolato secondo una formula matematica, che elimina la presenza degli intermediari e garantisce agli utenti la possibilità di guadagnare con le commissioni.

Inoltre, è sicuramente un punto a suo favore la decentralizzazione della gestione del token UNI: il token di governance di Uniswap UNI permette infatti non solo la presentazione di proposte di sviluppo ai detentori di UNI con più dell’1% della fornitura totale, ma anche di più.

Infatti tutti i possessori UNI, indipendentemente dalla quantità che detengono, possono votare queste proposte ed avere così una forma di controllo ed un potere decisionale sullo sviluppo e sul futuro di questo progetto.

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