The Graph: Guida Completa Alla Criptovaluta

Nell’immenso e variegato mondo delle criptovalute ogni giorno sentiamo parlare di qualche progetto diverso, tanto che ormai quasi non si contano più.

Alcune cripto sono completamente nuove mentre altre fanno parte di ecosistemi di qualche anno fa che hanno però ottenuto successo e fatto parlare di sé solo negli ultimi tempi, quando il mercato cripto è diventato alla portata di tutti.

The Graph è proprio uno di questi progetti: lanciato qualche anno fa, solamente negli ultimi mesi ha registrato un’importante crescita che l’ha portato a sestuplicare il suo valore iniziale.

Volete scoprire di più su The Graph? Continuate a leggere questa guida dove parleremo delle sue principale caratteristiche e dei metodi per acquistare i suoi token.

Storia e caratteristiche di The Graph

Il progetto The Graph è stato fondato nel 2017 da Brandon Ramirez, Yaniv Tal e Jannis Pohlmann.

Dopo ben tre anni di lavoro del team di esperti, The Graph è stato ufficialmente lanciato nel 2020; a febbraio 2021 ha ottenuto il suo massimo storico e, dopo la correzione di Maggio 2021, in molti davano il progetto per spacciato; ad Agosto 2021 The Graph ha invece saputo completamente riprendersi dimostrando così di essere un progetto da tenere d’occhio.

Ma quali sono le principali caratteristiche di The Graph?

The Graph è un protocollo open source decentralizzato che punta a mettere insieme tutti i dati di diverse blockchain senza il bisogno di passare attraverso degli intermediari.

In questo modo i dati sulle blockchain risultano facilmente accessibili e facilitano sia il funzionamento delle app decentralizzate sia la creazione di nuove.

Ciascuna blockchain possiede infatti al suo interno una quantità enorme di dati e, quando una transazione deve avvenire, il tempo per recuperare le informazioni necessarie potrebbe rallentare il processo.

Mettendo invece insieme ed in comunicazione tutti questi dati, sulla rete The Graph le app decentralizzate possono funzionare a prescindere dalla blockchain in cui i dati necessari si trovano.

I Subgraph

Vediamo ora il processo con cui un utente che richiede dei dati arriverà ad averli tramite The Graph.

Tutti i dati che The Graph indicizza dalle altre blockchain vengono raggruppati in API aperte: la sigla sta per Application Programming Interface e questi sono dei set di strumenti e regole che favoriscono la progettazione e creazione di software applicativi.

Queste API pubbliche e aperte vengono chiamate Subgraph: programmatori ed utenti possono in qualsiasi momento interrogare i Subgraph per recuperare dalla blockchain i dati di cui hanno bisogno.

Nel momento in cui uno sviluppatore interroga la rete per ricevere dei dati, i nodi della rete (chiamati indexers) usano i Subgraph per effettuare la ricerca e trovare i dati richiesti.

Per velocizzare il processo e garantire la correttezza dei dati entrano in gioco degli altri attori cioè i curators: questi sono coloro che si occupano di sviluppare i diversi Subgraph e di ordinarli in base alla loro qualità.

Il loro compito è fondamentale poiché gli indexers non cercheranno i dati richiesti a casaccio ma utilizzeranno i Subgraph che sono stati loro segnalati dai curators.

Per riassumere e chiarire il processo possiamo dire che esistono quattro attori su The Graph:

  • i consumers: cioè gli utenti di The Graph che richiedono i dati e pagano una commissione per il servizio.
  • gli indexers: sono i nodi che ricercano le informazioni richieste attraverso i Subgraph.
  • i curators: indicano agli indexers quali sono i Subgraph più pertinenti da usare.
  • i delegators: si occupano della sicurezza della rete dando i propri token agli indexers per fare staking (ne parliamo tra poco).

GRT – i token di The Graph

The Graph possiede i propri token nativi di tipo ERC20 (quindi compatibili con tutti gli altri token dello stesso tipo, basati su Ethereum) i quali possiedono un proprio valore ed andamento.

Le funzioni di questi token sono molteplici:

  • staking: i delegators affidano i proprie token agli indexers per fare staking. Questi ultimi quindi bloccano i token per fornire i dati richiesti dagli utenti (ed entrambi prenderanno una commissione per questa operazione di staking).
  • deposito: i curators guadagnano una piccola commissione per depositare i propri token e segnalare quali Subgraph è meglio utilizzare.
  • pagamento. gli utenti che richiedono informazioni a The Graph pagano per il servizio usando GRT.

Come comprare The Graph GRT

Se desiderate acquistare GRT i metodi a vostra disposizione sono essenzialmente due, entrambi semplici e sicuri ma con caratteristiche differenti:

  • tramite broker intermediari: acquistare GRT tramite un broker significa poter speculare sulle variazioni di prezzo dei token senza esserne proprietari. I migliori broker permettono di investire a partire da cifre veramente minime (ad esempio dieci Euro) e di poter fare anche delle prove attraverso un conto demo. I più utilizzati sono eToro, OBR invest, IQ Option, ecc.
  • tramite exchange: le piattaforme di exchange, a differenza dei broker, permettono di diventare gli effettivi proprietari dei token (per cui si guadagnerà o perderà a seconda del loro andamento). I più famosi sono Coinbase, Binance, Kraken, Bitpanda, Kucoin, ecc.

Questa è solo una panoramica di base dei metodi per fare trading, per una conoscenza approfondita vi rimando al nostro corso.

Pro e contro di The Graph

Pro:

  • progetto unico nel suo genere con una vera propria utilità ed uso concreto.
  • proprio come Google per il web, The Graph assolve un’importante funzione per il mondo delle app decentralizzate cioè quello di indicizzare i dati.
  • piattaforma aperta che supporta ed integra altri progetti di finanza decentralizzata molto importanti come Uniswap, Solana e Polkadot.
  • garantisce completa accessibilità dei dati per transazioni più sicure e soprattutto più veloci.

Contro:

  • oscillazione del mercato delle criptovalute, aspetto che vale per qualsiasi asset crittografico ma da non dimenticare per chi volesse investire.
  • per ora il progetto è unico ma non è da escludersi la nascita di potenziali concorrenti in futuro.

Considerazioni finali

The Graph è un progetto unico del suo genere che si distingue sicuramente per la sua concretezza di utilizzo.

Il mondo ormai è fatto di dati e la finanza decentralizzata si basa su di essi: un progetto che mira a mettere insieme tutti questi dati per renderli più accessibili è un progetto con un buon piano per il futuro.

Ad oggi migliaia di Subgraph sono stati utilizzati dagli sviluppatori per app decentralizzate molto famose come Aave, Decentraland, Uniswap, Aragon, Solana, Polkadot ed altre; il volume giornaliero di richieste di dati effettuate a The Graph è sull’ordine delle decine di miliardi ed il progetto è ancora in espansione per integrarsi o ottenere partnership con sempre più ecosistemi.

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