Polkadot: Guida Completa Alla Criptovaluta

Quello delle criptovalute è un mercato molto vasto ed in continua espansione, che negli ultimi tempi è tornato in fibrillazione soprattutto in virtù del lancio di nuovi progetti più o meno innovativi.

Uno di questi è la nuova piattaforma Polkadot, che non solo ha messo in mostra prestazioni invidiabili già a partire dal suo lancio, ma sembra anche avere buone previsioni per il futuro.

Vediamo insieme quali sono le principali caratteristiche di Polkadot e come si può comprare.

Cos’è e come è nata Polkadot

Il progetto è stato creato da Web3 Foundation, i cui fondatori sono Gavin Wood (già co-fondatore di Ethereum), Robert Habermeier e Peter Czaban ed il lancio ufficiale è avvenuto nel 2020.

Polkadot ha sin da subito attirato l’interesse degli esperti del settore, grazie alla scelta di proporre un ecosistema innovativo oltre al proprio token denominato DOT.

Ma in cosa si distingue?

Polkadot è una blockchain (cioè una rete) progettata per unificare tutte le altre reti di criptovalute e per questo può essere chiamata anche multi-chain.

Lo scopo di questo nuovo protocollo è quello di unificare gli altri network (i quali possono interagire tra di loro), così da semplificare i processi di mining che ad oggi risultano essere molto disordinati, confusionari e costosi.

Creando varie catene parallele e dialoganti tra loro, Polkadot vuole ovviare al problema dell’intasamento di una singola catena di blocchi: in poche parole, grazie alla distribuzione delle varie transazioni su molte catene, la rete può elaborarne un numero estremamente elevato in maniera veloce.

L’ecosistema Polkadot

L’ecosistema Polkadot è basato su tre diverse unità: Relay Chain, Parachains e Bridges.

  • Relay Chain: è il cuore di Polkadot, il centro nevralgico che collega le varie Parachains, controlla la sicurezza delle transazioni di dati e agevola gli scambi.
  • Parachains: una Parachain è una blockchain semplice, che viaggia parallela a quella principale (quindi la Relay Chain). Le presenza delle varie Parachains permette di eliminare i rallentamenti nel processo delle informazioni e i costi a volte esosi delle transazioni, poiché si appoggia in parallelo a diverse blockchain.
  • Bridges: letteralmente dei ponti che consentono al network Polkadot di interagire con altre blockchains indipendenti (come Bitcoin, Ethereum, ecc.) permettendo qualsiasi tipo di scambio. Questa costituisce un’innovazione assoluta, poiché in precedenza le diverse blockchain non avevano possibilità di comunicare tra loro.

L’ecosistema Polkadot offre inoltre la possibilità di ospitare Parathread, cioè delle Parachains “a consumo”, che operano con la Relay Chain in modo temporaneo e non permanente, pagando per la loro connettività che, a differenza delle Parachains, non è continua.

DOT – Il Token di Polkadot

Polkadot possiede anche un asset crittografico associato, cioè la propria criptovaluta altcoin chiamata DOT.

Polkadot DOT possiede un proprio valore ed andamento ma non nasce però come moneta: non può quindi essere utilizzata per acquistare beni o servizi ma solamente all’interno della blockchain Polkadot.

Il DOT serve principalmente a garantire ai validatori (cioè coloro che controllano le transazioni) un potere di voto all’interno della blockchain Polkadot con cui possono prendere parte alle decisioni e allo sviluppo del progetto (lo scopo è che, avendo un interesse economico, i validatori siano teoricamente portati a scegliere ed agire onestamente).

Come comprare Polkadot

L’accesso al settore crittografico, quindi la possibilità di investire su criptovalute, al giorno d’oggi è diventato alla portata di tutti.

Per acquistare Polkadot DOT possiamo avvalerci di due tipologie di strumenti differenti: gli exchange ed i CFD (Contratti per Differenza).

Vediamo quindi brevemente le differenze tra i due strumenti. Per avere una panoramica completa ed approfondita su come analizzare e acquistare cripto vi rimando invece al nostro corso.

Con gli exchange si acquistano Polkadot DOT, scambiandole con valute FIAT (Euro, Dollari, ecc.) o con altre criptovalute.

In questo modo si acquisteranno frazioni o DOT nella loro interezza (con le commissioni previste dagli exchange).

Tra gli exchange più utilizzati ricordiamo:

  • Binance: uno degli exchange più famosi, che offre transazioni veloci e commissioni basse.
  • Kraken: assicura grande sicurezza e basse commissioni ed è adatto sia a principianti che professionisti.
  • Crypto.com: garantisce commissioni economiche e una vasta gamma di prodotti e servizi.
  • Coinbase: ottimo exchange per i trader alle prime armi, a cui si può anche collegare un conto PayPal.

Se volete invece acquistare DOT tramite CFD, quindi attraverso dei broker intermediari, avrete la possibilità di fare operazioni con questa criptovaluta senza comprarla direttamente ma trattandola invece come gli altri strumenti di trading e speculando sulle variazioni di prezzo.

I migliori broker con cui acquistare DOT sono:

  • eToro: piattaforma utilizzatissima, che offre una grande varietà di strumenti finanziari.
  • OBRinvest: altra piattaforma leader del settore, con l’ottima possibilità di iniziare con un conto Demo, cioè un conto di prova che simula le transazioni senza basarsi su esborsi reali.
  • IQ Option: si distingue per la grande semplicità d’uso e la possibilità di iniziare con un investimento minimo di soli 10 Euro.
  • AvaTrade: piattaforma interessante per l’ampia sezione di informazione gratuita che permette di imparare le basi del trading. Ottima anche la funzione Copy Trading, che permette di copiare le azioni dei trader di maggior successo.

Pro e contro di Polkadot

Come tutte le criptovalute, Polkadot possiede aspetti positivi ma anche negativi.

I pro possono essere così riassunti:

  • è una piattaforma unica e globale per varie blockchain ed offre quindi vastissime possibilità.
  • il token DOT ha un prezzo abbordabile e margini di crescita per il futuro.
  • la scalabilità (cioè frammentazione della rete multichain) permette di elaborare moltissime transazioni senza alcun intoppo.
  • interoperabilità e cross-chain tra le catene.
  • self-governance per cui la rete Polkadot si governa come ritiene più opportuno, garantendo l’efficienza del sistema.

Contro:

  • imprevedibilità e volatilità dei mercati, considerazione generale che vale per qualsiasi criptovaluta.
  • presenza di altri progetti crittografici concorrenti.

Considerazioni finali

Come abbiamo visto in questa guida, Polkadot è un progetto interessante che punta a risolvere i due problemi principali delle blockchain già esistenti cioè l’interoperabilità e la scalabilità.

Questo ecosistema innovativo permette di avere uno scambio di dati decentralizzato e di processare in parallelo un grandissimo numero di operazioni, caratteristiche che l’hanno portato quasi subito nella top ten delle criptovalute in ordine di capitalizzazione totale.

La soluzione migliore per le transazioni con criptovalute rimane comunque quella di utilizzare un Exchange, strumento che consente di aprire un conto in maniera semplice e veloce e, a differenza dei CFD dove si può solamente speculare sul loro valore, permette di diventare effettivamente proprietari delle cripto acquistate.

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