Ecomi (OMI) – L’utility token di VeVe

Ecomi non è di certo il token più famoso del mondo, eppure, un particolare evento su un marketplace di NFT ha fatto balzare in alto la sua capitalizzazione che oggi ha raggiunto oltre 1 miliardo di dollari. Si tratta di una altcoin sicuramente da tenere d’occhio, anche perchè l’obiettivo ultimo è davvero altissimo: Ecomi (OMI) vuole diventare il token di riferimento principali per lo scambio e la compravendita di NFT. Ma andiamo con ordine: cos’è Ecomi e perchè ha attirato tanta attenzione?

Il token di VeVe

Prima di parlare di VeVe occorre fare chiarezza su Ecomi e OMI. Spesso ci si riferisce a Ecomi come al token, quando in realtà Ecomi è la società che ha fondato un marketplace di NFT di nome VeVe che a sua volta utilizza un token che si chiama OMI.

VeVe è quindi un “ecommerce” di opere digitali, ovvero NFT. VeVe è un marketplace che promette molto bene per tutta una serie di fattori. Uno su tutti, mette a disposizione una app per smartphone che facilita l’utilizzo anche per gli utenti meno esperti, aprendo il mondo degli Token Non Fungibili ad un pubblico ben più vasto di quello fatto di appassionati o investitori di criptovalute.

Si tratta di un marketplace semplice da utilizzare ma – allo stesso tempo – molto avanzato. Per esempio, riesce a sfruttare la realtà aumentata per far visualizzare agli utenti i personaggi ritratti negli NFT nel mondo reale.

Ma il motivo per cui sia VeVe che il suo token OMI hanno ricevuto così tanta attenzione in tempi recenti è stata la collaborazione con due dei più grandi creatori di arte e personaggi nel mondo: DC Comics e – addirittura – DIsney!

Da quando la vendita di NFT Disney è stata annunciata su VeVe, i parametri di questa piattaforma sono tutti cresciuti a dismisura, compresa la capitalizzazione e il valore del suo token OMI.

La forza di OMI e VeVe

Uno dei punti di forza di VeVe (e OMI) è anche quello che lo distingue maggiormente dalla concorrenza: su VeVe, gli utenti non si accorgono nemmeno che stanno usando un token, una criptovaluta, o una altcoin che dir si voglia.

VeVe, infatti, permette di scambiare monete IFAT (EUR o USD) in “Gemme” e con le gemme acquistare le opere d’arte, ovvero gli NFT. Quando un utente scambio il suo denaro in gemme non fa altro che acquistare OMI, o scambiare le sue monete FIAT in valuta token OMI.

In questo modo, invece hce utilizzare un criptowallet, agli utenti sembra di acquistare NFT quasi come se fossero su Amazon: ecco come VeVe riescce ad essere uno store di NFT anche per gli utenti che non hanno idea di cosa sia un NFT!

OMI 

Dal punto di vista più tecnico, OMI rimane un utility token, ovvero il token che serve per utilizzare VeVe. Oltre che acquistare NFT, su VeVe le opere digitali si possono anche rivendere: quando vendi un’opera ricevi in cambio OMI. Se vorrai, potrai successivamente vendere i tuoi OMI per ottenere un’altra criptovaluta, o Euro.

All’interno di VeVe, tutte le transazione si effettuano in OMI. All’esterno di VeVe, OMI – per il momento – non ha nessuna utilità.

Il fatto che non abbia utilità non significa che non abbia valore. All’esterno di VeVe, gli investitori possono detenere, vendere e acquistare OMI. OMI ha un prezzo che è da qualche mese che si mantiene relativamente stabile.

Dove acquistare OMI

OMI non è listato negli exchange più famosi e più utilizzati, come Binance o Crypto.com. Per acquistare OMI al di fuori di VeVe, si deve fare riferimento a exchange più di nicchia come Okex, BitForex, o Gate.io.

L’acquisto di OMI, tuttavia, può avvenire anche direttamente su VeVe che, come abbiamo visto, utilizza lo stratagemma delle gemme in modo che gli utenti utilizzino OMI senza neanche accorgersene. Se da una parte questo stratagemma ha un vantaggio, i più esperti potrebbero storcere il naso. Utilizzando VeVe, infatti, non hai accesso al tuo crypto wallet (quello nel quale sono conservati i tuoi OMI) e non hai le chiavi private. Non puoi neanche collegare, per il momento, un hard wallet per mettere al sicuro i tuoi NFT e i tuoi token.

OMI: risorse per gli investitori

Come abbiamo accennato, OMI è per il momento un token di nicchia che non ha conosciuto il successo di altre altcoin. Questo è anche uno dei motivi per cui ancora non lo troviamo disponibile sugli exchange più famosi. Un altro motivo è dato dalla sua blockchain. OMI nasce su GoChain, una blockchain che non ha avuto il successo sperato e che non è ancora supportata da quegli exchange che abbiamo nominato prima.

Le cose stanno tuttavia cambiando: Ecomi sta infatti trasferendo OMI da GoChain a un’altra blockchain che si chiama Immutable X. Quest’ultima è un layer 2 di Ethereum. Diventando un token ERC-20, OMI diventerà molto più versatile e listarlo su un numero maggiore di exchange diverrà più facile.

Il potenziale di OMI è per il momento legato a quello di VeVe, e questo marketplace sembra proprio un ottimo progetto. La collaborazione con DIsney e DC Comics, tenendo a mente che all’interno di Disney c’è oggi anche tutto il mondo Marvel sta dando di sicuro un boost alla popolarità di questo ecommerce di opere d’arte digitali.

Molta attenzione è rivolta verso il mondo degli NFT e del Metaverso. Se questi elemento otterranno il successo a cui sembrano destinati, gli OMI diventeranno molto importanti e risulteranno essere un ottimo investimento.

Come guadagnare con OMI

Oltre ad acquistare OMI sugli exchange che listano questa altcoin, si può guadagnare con OMI anche senza uscire da VeVe. Questo marketplace consente infatti, oltre che di acquistare NFT, anche di rivenderli ad altri acquirenti. In questo modo, tramite un processo di compravendita al rialzo si possono accumulare OMI e guadagnare anche in questo modo.

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