Cardano (ADA): guida completa alla criptovaluta

Cardano è uno dei progetti più innovativi e noti nell’ambito delle criptovalute. Il token Ada è la quarta maggiore criptovaluta per capitalizzazione e nell’ultimo anno ha registrato una notevole crescita.

Cardano Ada al momento si contende con Ethereum e Ripple il posto di principale altcoin, ovvero l’insieme di tutte le criptovalute ad eccezione di Bitcoin.

In questo articolo andremo a scoprire tutti i segreti di Cardano e le differenze con le altre criptovalute.

Cardano(ADA): che cos’è

Cardano Ada è una criptovaluta di terza generazione. Inizio subito però con fare una distinzione tra Cardano e Ada.

Cardano è la blockchain su cui si basa tutto il progetto, mentre Ada è la criptovaluta che viene usata all’interno di Cardano. Quando qualcuno dice di aver investito in Cardano, significa che ha comprato dei token Ada. Stessa cosa vale per Ethereum con Ether.

Ada è la criptovaluta che alimenta Cardano, consente agli utenti di trasferire denaro e in futuro di usare smart contract e applicazioni all’interno della blockchain.

Il linguaggio di programmazione su cui è realizzato Cardano si chiama Haskell. Un linguaggio poco conosciuto ma molto potente. Haskell è anche il linguaggio su cui si basa Plutus, il linguaggio degli smart contracts di Cardano. [1]

Cardano si basa sul protocollo di consenso Proof of Stake [2], e questa è già una grande innovazione. Infatti Bitcoin e la maggior parte delle Altcoin usano il Proof of Work . Non sapete che cosa cambia tra i due protocolli? Nessun problema, ve lo spiego subito.

Differenze tra Proof of Work(POW) e Proof of Stake(POS)

La principale differenza sta nel mining. Nel POW riesce a minare più criptovalute chi ha il computer più potente. Quindi se si vogliono minare più monete bisogna potenziare il proprio computer e utilizzare più energia.

Ad oggi, con la competizione che c’è nel mining, per guadagnare qualcosa bisogna disporre di un computer estremamente potente e consumare tantissima energia. Non a caso una criptovaluta che si basa sul POW consuma molto in termini energetici.

Nel POS invece il sistema del mining è completamente diverso. Infatti i miner possono minare criptovalute sulla base di quante monete detengono. Più coin possiedono, più coin mineranno. Per questo motivo il POS è molto più efficiente dal punto di vista energetico, non serve un grande computer o tanta energia per il mining. [3]

Il Proof of Stake è inoltre più sicuro, più veloce e ha commissioni più basse. [4] Ritengo quindi che in futuro moltissime criptovalute cominceranno a usarlo.

Ouroboros

Più precisamente il protocollo di consenso di Cardano si chiama Ouroboros. È estremamente innovativo e sicuro. Ouroboros rende Cardano una delle blockchain più sicure, finché il 51% degli Ada è in mano a persone oneste non riscontrerà problemi di sicurezza. [5]

E ritengo che sia impossibile che qualche persona disonesta prenda il controllo dell maggioranza degli ada in circolazione così da distruggere la rete. Costerebbe infatti, ai valori attuali, circa 20 miliardi di euro.

Ouroboros inoltre rende Cardano molto efficiente a livello energetico. Pensate che consuma solo 6 gigawatt all’ora mentre Bitcoin circa 115 mila. [6] È infatti la più ecologica tra le maggiori criptovalute.

Come funziona Ouroboros?

Ouroboros non consente a chiunque di minare un nuovo blocco in base alla potenza di calcolo, ma vengono scelte prima le persone (i nodi) che mineranno i blocchi successivi. Per scegliere chi minerà il blocco viene estratto un Ada e la persona che lo possiede potrà operare. Più Ada si hanno, maggiore sarà la possibilità di essere scelti.

Ogni catena di blocchi è divisa in epoche, che a sua volta sono divise in periodi. Ogni periodo corrisponde a un blocco. Ad ogni periodo è assegnata una persona.

Un’altra innovazione di Ouroboros è che è stato creato con un processo definito peer reviewed research. Ciò vuol dire che il fondatore Hoskinson e il suo team, prima di lanciare Cardano hanno consultato esperti da tutto il mondo, mostrando in anteprima il progetto e facendosi consigliare su cosa andasse migliorato.

Ad oggi ci sono circa 33 miliardi di Ada in circolazione e la quantità massima è fissata a 45 miliardi. Ciò vuol dire che restano solamente 12 miliardi di ada da minare.

Cardano: la sua storia

Cardano è stata fondata nel 2015 da Charles Hoskinson, nome non certo nuovo nel mondo cripto in quanto è anche il co-fondatore di Ethereum.

Ha contribuito alla creazione di Ethereum nel 2013, ma un anno più tardi viene cacciato dal capo Vitalik Buterin dopo una discussione. Hoskinson infatti voleva che fosse un progetto a scopo di lucro mentre Buterin voleva fosse non-profit. [7]

Successivamente insieme all’amico Jeremy Wood fonda IOHK, un’azienda che si occupa di blockchain e inizia a lavorare a un nuovo progetto che mira a superare Ethereum sotto ogni punto di vista: Cardano.

Dopo la fondazione nel 2015 passano altri due anni e nel 2017 viene finalmente lanciata.

Al suo debutto un Ada valeva pochi centesimi e aveva una capitalizzazione di 600 milioni. Nel 2018 il prezzo è schizzato fino ad arrivare a quasi un euro.

Come tutte le altre criptovalute il suo valore è poi crollato fino a risollevarsi successivamente tra il 2020 e il 2021 dove al suo picco ha raggiunto quasi i due euro di valore.

Cardano: la blockchain di terza generazione

Cardano si definisce la terza generazione di criptovalute. Ma quali sono queste tre generazioni?

  • Prima generazione, Bitcoin. Una sorta di oro digitale, perfetto come riserva di denaro ma con moltissimi problemi. Primo fra tutti la scalabilità, ovvero la capacità di una blockchain di reggere un certo numero di transazioni. Bitcoin può elaborare solamente 5 transazioni al secondo. Inoltre si basa sul Proof Of Work(POW), ormai quasi obsoleto e troppo inefficiente, e che rende molto alte le commissioni. [8]
  • Seconda generazione, Ethereum(ETH). La grande innovazione portata dalle criptovalute di questa categoria e in particolare da ETH sono gli smart contract. Ma che cosa sono? Gli smart contract sono dei protocolli informatici che vengono usati per digitalizzare un contratto. Si basano su blockchain e si occupano di far rispettare le condizioni contrattuali a entrambe le parti coinvolte. Le cripto di seconda generazione si basano ancora sul POW e hanno quindi ancora problemi di scalabilità.
  • Terza generazione, Cardano. Il suo obiettivo è risolvere i tre maggiori problemi delle generazioni precedenti:

Scalabilità

Aumentare il numero di transazioni al secondo supportate dalla blockchain senza che le presentazioni ne risentano.

Sostenibilità

Rendere la sua blockchain più efficiente dal punto di vista energetico. Bitcoin in particolare è estremamente inefficiente da questo punto di vista. Per essere minato richiede tantissima energia che viene spesso prodotta da fonti non rinnovabili.

Pensate che nello scorso anno la famosa crypto ha consumato più dell’intera Argentina! [9]

Interoperabilità

La capacità tra le criptovalute di collaborare. Hoskinson crede che nei prossimi anni non ci sarà una sola criptovaluta a dominare, ma tante diverse si contenderanno il mercato.

Cardano consentirà a tutte queste monete di comunicare tra di loro più velocemente e facilmente tramite un protocollo chiamato KMZ. Quest’ultimo consentirà agli ada di trasferirsi istantaneamente su un’altra blockchain con lo stesso protocollo.

Questo tra qualche anno permetterà di convertire una criptovaluta in un’altra senza bisogno di un intermediario.

Stratificazione della blockchain

La blockchain di Cardano inoltre è formata da due strati:

  • Il primo è il Cardano Settlement Layer (CSL) e si occupa degli scambi di ada. [10]
  • Il secondo è il Cardano Computational Layer (CCL) e contiene le informazioni sul perché una transazione è avvenuta. È qui che verranno eseguiti gli smart contract. [11]

Questa divisione in strati rende Cardano ancora più interessante. Visto che sono separati gli utenti del secondo strato che utilizzano gli smart contract possono creare delle regole e delle condizioni che non vengono poi applicate a tutta la struttura.

Questo è un grande vantaggio e rappresenta anche una caratteristica unica di Cardano. Anche se questa funzionalità adesso non può venire usata in futuro potrebbe fare veramente la differenza.

Cardano (ADA): differenze con Ethereum

Cardano ha molto in comune con Ethereum. Charles Hoskinson, il suo fondatore, ha contribuito a fondare anche l’altro progetto. Anzi, Cardano è proprio nato per sconfiggere Ethereum ed è infatti definito come il suo principale concorrente.

Innanzitutto i due progetti hanno funzionalità e obiettivi abbastanza simili ma sono molto diversi tra loro. Ecco le principali differenze:

  • Quantità circolante. Gli Ada in circolazione sono 32 miliardi e saranno massimo 45 mentre gli Ether sono 116 milioni ma non hanno un limite, al momento hanno una fornitura infinita. [12]
  • Velocità. Ethereum può reggere circa 20 transazioni al secondo mentre Cardano 257, quindi molte di più. Per fare un confronto Visa, la famosa azienda di carte di credito, regge circa 30 mila transazioni per secondo. Un numero molto maggiore, ma alcuni studi sono giunti alla conclusione Cardano ed Ethereum potranno superare il milione di transazioni al secondo.
  • Protocollo di consenso. Ethereum si basa sul Proof of Work mentre Cardano sul Proof of Stake. Ma attenzione, Ethereum infatti si sta aggiornando alla versione 2.0, che tra le varie novità prevede un cambiamento di protocollo di consenso. Potrebbero mancare però ancora diversi mesi se non anni al lancio di questa nuova versione.
  • Commissioni. Questo è il principale problema di ETH ed è la causa che rallenta la sua crescita. Le tasse su una transazione variano sulla base dell’utilizzo della rete e in alcuni giorni raggiungono valori folli di diverse decine di euro.[13] Decisamente troppo. Cardano ha invece tasse più basse, ovvero 0,17 ada per transazione. [14] Al momento una cifra abbastanza ragionevole, ma se il prezzo dovesse alzarsi anche le sue commissioni potrebbero diventare troppo alte. In quel caso sarebbe necessario un intervento degli sviluppatori per abbassarle. [15]
  • Stato di completamento. Ethereum ha certamente diversi difetti ma almeno è un progetto abbastanza completo, mentre Cardano è ancora in una fase di sviluppo incompleta.

Quale dei due progetti è migliore?

Al momento ovviamente non c’è una risposta. Sono entrambi molto promettenti, ma hanno comunque bisogno di essere migliorati.

Cardano, a prima vista, dà l’impressione che nei prossimi anni sarà migliore su diversi aspetti, ma la questa sensazione potrebbe svanire tra pochissimo.

L’arrivo di Ethereum 2.0, se rispetterà le aspettative, potrebbe risultare veramente rivoluzionario e magari surclassare definitivamente Cardano.

Nessuno sa che cosa potrà succedere, bisogna quindi essere come al solito molto cauti nell’investire in queste due crypto.

Cardano: futuro del progetto

La roadmap di Cardano è divisa in 5 fasi tutte chiamate con nomi di letterati o artisti: Byron, Shelley, Goguen, Basho, Voltaire. [16]

Al momento sono state completate le prime due fasi, che prevedevano la fondazione con il supporto di IOHK e di esperti da tutto il mondo e l’inizio di un processo di decentralizzazione.

Fase Goguen

Ora siamo quindi nella fase Goguen, importantissima, che prevede l’introduzione degli smart contracts. Questi diventeranno poi una delle principali funzioni di Cardano e se il loro lancio andrà a buon fine potrebbero aiutare molto la diffusione.

Attualmente sono un po’ in ritardo con il rilascio degli smart contract che doveva avvenire a fine 2020, speriamo arrivi al più presto. Nella fase Goguen sarà poi possibile creare criptovalute basate sulla blockchain Cardano, altro passo fondamentale. [17]

Fase Basho

Nella 4 fase, detta Basho, si potranno iniziare a fare transazioni con altre blockchain, come ho spiegato prima. Questo consentirà di migliorare la scalabilità, la velocità e l’interoperabilità.

Tutto questo dovrebbe diventare realtà entro il 2025, quando si entrerà nella nuova fase: Voltaire.

Fase Voltaire

Il periodo finale dove gli utenti inizieranno ad avere possibilità di votare proposte e cambiamenti da applicare al network.

Non è detto che questa sia però una cosa positiva. Infatti molti dei possessori di Ada non sono assolutamente esperti del settore e quando avranno diritto di voto potrebbero optare per le misure sbagliate, con il rischio di penalizzare il network.

Oltre a ciò, in questa fase Cardano diventerà un progetto completamente decentralizzato e si staccherà definitivamente dal controllo di IOHK. [18]

Conclusione

Cardano è un progetto molto promettente e con gli anni potrebbe crescere e svilupparsi molto. Ma siamo ancora all’inizio.

Al momento può essere sfruttato in pochissimi modi e ci vorranno diversi anni prima che diventi a tutti gli effetti realtà.

È ancora completamente in fase di sviluppo, quindi il suo successo o il suo fallimento dipenderà dalle capacità degli sviluppatori.

Investire in Cardano significa di conseguenza nutrire cieca fiducia nel team che lavora alla sua messa a punto.

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